Salute e sanità
Salute di genere: ricerca, cura e innovazione
Dal DMSC dell’Università di Firenze un confronto annuale tra medicina, ricerca e comunicazione scientifica

di Viola Davini | 16 03 2026

Di cosa parliamo in questo articolo?

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica (DMSC) dell’Università di Firenze ha organizzato il suo consueto appuntamento annuale dedicato alla salute di genere, un momento di confronto tra ricerca scientifica, pratica clinica e comunicazione. L’incontro ha riunito medici, ricercatori ed esperti per approfondire le principali sfide legate alle differenze di genere nella prevenzione, diagnosi e cura. Dal 2023 il Centro Ricerche “scientia Atque usus” (sAu) per la Comunicazione Generativa ETS collabora con il DMSC nella valorizzazione e diffusione dei risultati della ricerca in questo ambito, contribuendo alla nascita del volume “Il nuovo dono di Eva. La salute di genere come strumento di cura personalizzata”, presentato durante l’evento nella sua seconda edizione.

L’articolo ripercorre i principali temi emersi nel corso della giornata, mettendo in luce l’importanza di promuovere una medicina sempre più attenta alle differenze, all’equità e alla personalizzazione delle cure.

Ambito di Intervento

Salute e sanità

Il Centro Ricerche sAu contribuisce in questo Ambito di Intervento attivando una ricerca dedicata alla comunicazione della Medicina di Genere, che indaghi punti di forza e criticità degli attuali modelli comunicativi con l’obiettivo di ridefinire, a partire dal genere femminile, una nuova idea di “personalizzazione delle cura”.

Highlights dell’evento

Saluti istituzionali: il significato della Giornata Internazionale della Donna

Ad aprire i lavori è stato Francesco Annunziato, Direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, mentre la prof.ssa Rossella Marcucci ha letto i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, assente per impegni istituzionali.

Nel suo messaggio è stato ricordato il significato della Giornata Internazionale della Donna, occasione di riflessione sui progressi compiuti ma anche sulle disuguaglianze ancora presenti nella società. È stata inoltre sottolineata la necessità di continuare a lavorare per ridurre le disparità di genere, che persistono non solo nei ruoli decisionali e manageriali, ma anche nel mondo della ricerca scientifica e delle istituzioni accademiche.

In questo contesto è stata ribadita l’importanza di promuovere una maggiore equità e valorizzare il contributo delle donne in tutti gli ambiti professionali e scientifici.

Progetto

Comunicare la salute delle donne per ridefinire il concetto di cura personalizzata

Il progetto mira a ridefinire il concetto di cura personalizzata attraverso la comunicazione della medicina di genere. Si basa su una strategia di Comunicazione Generativa che diffonde contenuti medico-scientifici e coinvolge una comunità di ricercatori, professionisti e stakeholder.

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Medicina di genere tra emergenza, invecchiamento e lavoro

La prima sessione dell’evento, dedicata alle prospettive comparative della medicina di genere, ha visto gli interventi di Simone Vanni, Direttore della Medicina d’Urgenza dell’AOU Careggi, che ha illustrato il funzionamento del Codice Rosa nei pronto soccorso per la presa in carico delle vittime di violenza; Andrea Ungar, geriatra e professore dell’Università di Firenze, che ha affrontato il tema delle differenze di genere nell’invecchiamento della popolazione, con un focus sulla necessità di ripensare l’assistenza sociosanitaria mettendo al centro i bisogni delle donne anziane, spesso chiamate a convivere con condizioni di fragilità e cronicità; e Nicola Mucci, medico del lavoro e docente dell’Università di Firenze, che ha approfondito il tema della tutela della salute nei luoghi di lavoro, evidenziando l’importanza di considerare le differenze di genere nella valutazione dei rischi e nelle politiche di prevenzione.

Il progetto editoriale: “Il nuovo dono di Eva”

La seconda sessione è stata dedicata alla presentazione del volume “Il nuovo dono di Eva. La salute di genere come strumento di cura personalizzata”, nato dalla collaborazione tra il DMSC e il Centro Ricerche sAu e pubblicato nella collana sAu Community di Pacini Editore. Sono intervenuti Luca Toschi, Direttore del Centro Ricerche Scientia Atque Usus e della collana editoriale sAu Community, la co-curatrice del volume Viola Davini, e Patrizia Alma Pacini, CEO di Pacini Editore. Durante l’incontro è stato presentato anche l’ambiente digitale integrato, che arricchisce e amplia i contenuti, rendendo possibile il contatto diretto con il gruppo di ricerca. Alla base di questa scelta vi è la volontà, condivisa dalle oltre settanta autrici e autori coinvolti, membri delle Comunità sAu, di partecipare attivamente a iniziative, attività e percorsi di confronto, favorendo la costruzione di una comunità scientifica e professionale orientata alla salute di genere e allo sviluppo di una medicina sempre più personalizzata.

Ricerca e innovazione per la salute femminile

La terza sessione ha offerto una panoramica su alcune ricerche e innovazioni nel campo della salute femminile. Lorenzo Zammarchi, professore di Malattie Infettive all’Università di Firenze, ha presentato le attività di ricerca e assistenza dedicate alle infezioni in gravidanza e alla tutela della diade madre-bambino. Claudia Duranti, chirurga senologa e ricercatrice, ha illustrato le nuove tecnologie per la chirurgia di precisione nel tumore al seno, basate su strumenti in grado di identificare con maggiore accuratezza le cellule tumorali durante l’intervento. Gemma Lepri, reumatologa dell’Università di Firenze, ha affrontato il tema di fibromialgia ed endometriosi, sottolineando come il dolore cronico presenti importanti dimensioni di genere e sia spesso caratterizzato da ritardi diagnostici. Infine, Amedeo Amedei, immunologo e docente dell’Università di Firenze, ha presentato gli studi più recenti sul ruolo del microbiota nella salute riproduttiva e nello sviluppo di patologie come i fibromi uterini.

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Il nuovo dono di Eva

La salute di genere come strumento di cura personalizzata

Il volume è arricchito da contenuti online di approfondimento messi a disposizione dalle autrici e dagli autori per esplorare le differenze tra uomini e donne nella prevenzione, nella diagnosi, nel trattamento e nella risposta alle terapie.

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La rappresentazione teatrale: “Per virtù d’erbe e d’incanti”

La giornata si è arricchita anche di un momento artistico con la rappresentazione teatrale “Per virtù d’erbe e d’incanti”, presentata da Donatella Lippi insieme a Elena Giacomelli, Flavia Ciavarelli, Francesca Maria Taiuti, Ester Calamini, Elena Genovese e Matteo Rimi. La performance nasce dai risultati di una survey realizzata per raccogliere le testimonianze di donne che hanno raccontato episodi in cui si sono sentite discriminate o non pienamente ascoltate nel contesto sanitario. Le loro parole sono state trasformate in dialoghi e portate in scena, dando vita a una rappresentazione capace di restituire, attraverso il linguaggio teatrale, la complessità delle esperienze vissute. La messa in scena ha creato un momento di forte coinvolgimento emotivo, offrendo al pubblico uno spazio di riflessione sulle dinamiche di genere nella relazione di cura e sull’importanza dell’ascolto nella pratica medica.

Un impegno condiviso per l’equità nella salute

La conclusione dell’evento è stata affidata al Comitato Tecnico Scientifico (CTS) composto dalle prof.sse Fiammetta Cosci, Serena Guiducci, Donatella Lippi, Rossella Marcucci e Paola Parronchi, che hanno ribadito l’impegno del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica nel continuare a promuovere azioni concrete per garantire equità e accesso alle cure. Il confronto ha richiamato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulle differenze di genere tra donne e uomini, non solo in ambito clinico ma anche nella ricerca e nelle politiche sanitarie, con l’obiettivo di comprendere sempre meglio la complessità delle diverse dimensioni che caratterizzano la salute delle persone.

Conclusioni: un progetto in evoluzione

In questa prospettiva, il Centro Ricerche sAu ha proposto che l’ambiente online collegato al volume sulla salute di genere diventi uno spazio di documentazione, confronto e aggiornamento costante. Un luogo aperto alla comunità scientifica e ai professionisti della salute, destinato ad arricchirsi progressivamente con nuovi contributi, materiali di approfondimento e testimonianze, ampliando e sviluppando nel tempo i contenuti del volume.

Il progetto editoriale e scientifico non si esaurisce quindi nella pubblicazione del libro, ma si configura come un percorso in evoluzione, capace di alimentare una comunità di ricerca e di pratica impegnata a promuovere una medicina sempre più attenta alle differenze, all’equità e alla personalizzazione delle cure.

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Percorso In-Formativo
“Il nuovo dono di Eva”
Percorso

All’interno dell’Academy “Salute e sanità” dell’Ambiente Integrato Atque, è nato il Percorso In-Formativo “Il nuovo dono di Eva” che approfondisce le tematiche affrontate nel volume pubblicato nella collana “sAu Community”.

Autrice

Viola Davini

Ph.D., Ricercatrice e socia fondatrice del Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS