Il potere della bocca

Cultura e Società
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Il potere della bocca

Il valore dell’alimentazione per la salute

Episodio #1 del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”

a cura di Armando Sarti

È noto quanto le scelte alimentari siano essenziali per la salute. Ma forse non si considera che quello che noi mettiamo in bocca può avere effetti assai rilevanti su tutta la catena della produzione del cibo, della sua distribuzione e naturalmente su come ci nutriamo.

Le nostre scelte alimentari, infatti, possono influire sulla disponibilità degli alimenti e sull’attività di chi lavora direttamente con il cibo, contadini e allevatori singoli o in consorzi locali e piccole aziende da un lato, dall’altro le grandi multinazionali dell’industria degli alimenti che come faro hanno soltanto il profitto.

È noto quanto le scelte alimentari siano essenziali per la salute. Ma forse non si considera che quello che noi mettiamo in bocca può avere effetti assai rilevanti su tutta la catena della produzione del cibo, della sua distribuzione e naturalmente su come ci nutriamo.

Le nostre scelte alimentari, infatti, possono influire sulla disponibilità degli alimenti e sull’attività di chi lavora direttamente con il cibo, contadini e allevatori singoli o in consorzi locali e piccole aziende da un lato, dall’altro le grandi multinazionali dell’industria degli alimenti che come faro hanno soltanto il profitto.

Ascolta questo episodio!

L’episodio fa parte del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”, che esplora il valore dell’alimentazione come fattore determinante per la salute personale e collettiva.

Proprio il cibo industriale, infatti, trattato con tanti additivi chimici, ricco di sale, zucchero e grassi nocivi, il cibo che si definisce “ultra-processato” risulta senza dubbio deleterio per la salute umana. È responsabile in modo rilevante delle classiche malattie croniche del XXI secolo, come l’obesità, il diabete, i tumori e le patologie cardiovascolari. Questi alimenti industriali, cioè quelli che si comprano impacchettati nei supermercati, non solo possono far ammalare ma impongono, anche, costi umani, sociali ed economici che non più sostenibili in termini di spese mediche e riabilitative del servizio sanitario nazionale.

Per ognuno di noi è consigliabile riconsiderare la propria alimentazione e ripensare alla storia di quello che abbiamo messo nel piatto. Quanto di quello che abbiamo messo dentro di noi proviene da orti, campi coltivati e animali che pascolano o nuotano liberi? E invece quanto, di quello che abbiamo mangiato proviene da agricoltura chimica industriale a forte impatto negativo ambientale e risulta tossico sia per chi lo consuma che per chi lo produce?

Progetto

Comunicare il cibo per costruire comunità in salute

Il progetto promuove stili di vita sani e sostenibili, attraverso una Comunicazione Generativa che diffonde conoscenze scientifiche e offre percorsi educativi. Coinvolgendo esperti, scuole, associazioni e imprese, mira a favorire scelte di consumo responsabili e a creare comunità più sane e inclusive.

Un’alimentazione prevalentemente vegetale, stagionale e biologica, che proviene cioè da un’agricoltura rigenerativa è molto protettiva per la salute. E la buona notizia è che quello che fa bene a noi rappresenta anche la scelta alimentare più sostenibile per l’ambiente in cui viviamo.

Possiamo chiamare questo stile alimentare consapevole il “potere della bocca”, che è il potere di indirizzare l’economia, la cultura, la politica e la società tutta. Un potere semplicemente alla portata di tutti noi.

Perché se in tanti, sempre di più, scegliamo consapevolmente cosa mettere in bocca manteniamo il benessere e ripristiniamo la nostra salute in un modo che è, al tempo stesso, sostenibile per il futuro del pianeta.

Sarà così possibile riorientare progressivamente la produzione, la distribuzione e il consumo del cibo a livello globale, limitando l’eccessivo consumo di carne e i viaggi intercontinentali delle derrate alimentari trattate, inquinanti e nocive. Sostenendo, allo stesso tempo, la produzione locale di cibo sano e nutriente, a vantaggio dei piccoli produttori e delle aziende locali. Favorendo così l’economia regionale dei mercati rionali e dei gruppi di acquisto.

Perché mangiare, come del resto ogni gesto della nostra vita quotidiana, è in definitiva un atto politico

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Risorse di approfondimento

Ultra-processed food consumption, cancer risk and cancer mortality: a large-scale prospective analysis within the UKBiobank

Lo studio rivela che per la popolazione inglese il consumo di cibo ultra processato sia associato ad un aumento della mortalità in generale ed in particolare in modo sensibile per i tumori.

Consumption of ultra-processed foods and health outcomes: a systematic review of epidemiological studies

Questa revisione di tanti studi conferma l’associazione consistente tra molti aspetti di salute, dalla mortalità al rischio di contrarre varie malattie, ed il consumo di alimenti industriali processati

UPDATE trial: investigating the effects of ultra-processed versus minimally processed diets following UK dietary guidance on health outcomes

Gli autori indagano gli effetti del passaggio a un’alimentazione povera di cibo ultra processato e dimostrano la perdita di peso di soggetti obesi e una riduzione marcata di tanti fattori di rischio metabolico e cardiovascolare

Curatore

Armando Sarti

Medico e specialista in cardiologia, pediatria, anestesia e rianimazione, già primario dell’ospedale Santa Maria Nuova