Cultura e Società
Decidim: costruire la democrazia attraverso la tecnologia
Partecipazione, open source e innovazione democratica nell’intervista a Elsa Boloix, responsabile della comunicazione di Decidim
di Viola Davini | 30 09 2026
Di cosa parliamo in questo articolo?
Il seguente articolo è incentrato su un’intervista a Elsa Boloix, responsabile della comunicazione di Decidim, realizzata nell’ambito del progetto “A New Communication Pact between Governance and Citizens”. Mentre i governi di tutto il mondo sperimentano nuove forme di coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali pubblici, le piattaforme digitali di partecipazione stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi di innovazione democratica. L’intervista si concentra, infatti, su Decidim, piattaforma open source sviluppata originariamente dal Comune di Barcellona e oggi adottata da istituzioni pubbliche, organizzazioni e cooperative in tutto il mondo. L’intervista ripercorre le origini di Decidim, ne esplora la filosofia democratica e racconta la comunità globale che si è sviluppata attorno a essa. Al di là delle sue caratteristiche tecniche, Decidim si configura come un modello più ampio di democrazia digitale, in cui tecnologia open source, governance partecipativa e coinvolgimento civico si intrecciano per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Decidim è una piattaforma digitale gratuita e open source per la democrazia partecipativa e il coinvolgimento dei cittadini.
Consente a istituzioni e organizzazioni di gestire consultazioni, proposte, processi partecipativi e processi decisionali collaborativi, combinando la partecipazione online con attività in presenza.
L’intervista è stata realizzata con Elsa Boloix, responsabile della comunicazione di Decidim.
Decidim è diventata una delle piattaforme più conosciute al mondo per la partecipazione digitale. Come è nato il progetto?
Decidim è una piattaforma digitale gratuita e open source pensata per promuovere la partecipazione dei cittadini. La disponibilità pubblica del suo codice sorgente consente a qualsiasi organizzazione di installarla, personalizzarla e adattarla alle proprie esigenze, purché disponga delle competenze tecniche necessarie, in particolare nell’utilizzo di Ruby on Rails. Il progetto è stato lanciato a Barcellona nel 2017, durante l’amministrazione della sindaca Ada Colau, la cui esperienza politica era strettamente legata al movimento 15M. Nato in un periodo di intenso dibattito politico in Spagna, il movimento 15M si sviluppò attorno a istanze di maggiore giustizia sociale, partecipazione democratica e diritti digitali. Fin dalle sue origini, Decidim è stata concepita come qualcosa di più di una semplice soluzione tecnologica. Il progetto si inserisce infatti in una visione più ampia di tecnopolitica, fondata sull’idea che le tecnologie digitali possano contribuire a rafforzare le istituzioni democratiche anziché indebolirle. Questa prospettiva assume particolare rilevanza in un contesto in cui gran parte della nostra vita digitale si svolge su piattaforme private, i cui interessi principali ruotano attorno all’estrazione dei dati e agli obiettivi commerciali. Decidim nasce quindi come modello alternativo, mostrando come le tecnologie digitali possano essere messe al servizio dell’interesse pubblico e utilizzate per promuovere la partecipazione, la trasparenza e il processo decisionale democratico.
Dalla sua nascita a Barcellona, Decidim ha raggiunto molte altre realtà. Come si è sviluppata questa espansione?
Nel corso degli anni, Decidim si è trasformata in un ecosistema di portata globale: oggi la piattaforma è utilizzata da governi, amministrazioni pubbliche, cooperative, organizzazioni non governative e molte altre istituzioni in diverse parti del mondo.
Attualmente sono attive più di cinquecento istanze Decidim in tutto il mondo. La maggior parte si concentra in Europa, ma la piattaforma ha raggiunto anche l’America Latina, il Giappone e altre regioni. La sua diffusione comprende esperienze molto diverse tra loro: dalla Città di New York, che la utilizza per il bilancio partecipativo, al governo federale brasiliano, che ha sviluppato sulla base di Decidim la propria piattaforma nazionale di partecipazione, fino alla Commissione europea, che l’ha adottata per la Conferenza sul futuro dell’Europa. In Italia, una delle implementazioni più recenti è Parma Partecipa. La varietà di queste esperienze mostra come Decidim possa adattarsi a contesti istituzionali molto diversi, sostenendo processi partecipativi che spaziano dalle amministrazioni locali fino alle organizzazioni sovranazionali.
Panoramica delle principali funzionalità offerte da Decidim presentate sul sito ufficiale: https://decidim.org/
Quali sono i principali processi partecipativi che possono essere sviluppati attraverso la piattaforma?
Decidim consente ai partecipanti di presentare proposte, discuterle, commentare quelle degli altri e sostenere le iniziative che ritengono più rilevanti. Sotto molti aspetti, si configura come una piattaforma di partecipazione civica che combina le possibilità di interazione proprie degli ambienti digitali con processi democratici strutturati. La piattaforma permette inoltre alle organizzazioni di creare e gestire incontri sia online sia in presenza, mettere a disposizione documenti e materiali, organizzare consultazioni e monitorare nel tempo l’attuazione dei progetti e delle decisioni prese.
Un esempio concreto è rappresentato dall’assemblea generale di una cooperativa. Attraverso Decidim, l’organizzazione può convocare i partecipanti, pubblicare l’ordine del giorno e i documenti di supporto, raccogliere proposte prima dell’incontro, organizzare discussioni online o in presenza e, successivamente, caricare il verbale e le decisioni finali. Il bilancio partecipativo rappresenta una delle applicazioni più conosciute di Decidim, ma le possibilità offerte dalla piattaforma sono in realtà molto più ampie poiché progettata per adattarsi a diverse forme di partecipazione e di processo decisionale collettivo.
Decidim viene spesso descritta come qualcosa di più di un semplice software. Cosa la distingue dalle altre piattaforme di partecipazione?
Decidim combina tre dimensioni interconnesse.
La prima è quella politica, rappresentata dall’esperienza originaria di Decidim Barcelona. La seconda è quella tecnica: la piattaforma è interamente open source e liberamente disponibile. La terza è quella che chiamiamo dimensione tecnopolitica, incarnata da Meta-Decidim, la comunità che partecipa alla discussione, allo sviluppo e all’evoluzione del progetto.
Questa struttura riflette un modello di partecipazione concepito per essere aperto, modulare e adattabile. Le istituzioni possono infatti personalizzare la struttura e il design della piattaforma in funzione delle proprie esigenze, mantenendo al tempo stesso i principi democratici che ne costituiscono l’architettura di fondo.
Il codice sorgente è pubblicamente disponibile e Decidim è riconosciuta come Digital Public Good, ovvero un Bene Pubblico Digitale. La piattaforma si inserisce quindi in una prospettiva più ampia di costruzione di un’infrastruttura pubblica digitale orientata a finalità democratiche, piuttosto che commerciali. In questo quadro, anche la governance assume un ruolo altrettanto centrale. La piattaforma è gestita dalla Decidim Association attraverso comitati e gruppi di lavoro che partecipano attivamente al suo sviluppo. Trasparenza, responsabilità e partecipazione democratica non rappresentano quindi soltanto obiettivi dichiarati, ma principi incorporati nel contratto sociale e che ne orientano il funzionamento e quello della sua comunità.
Progetto
Un nuovo patto comunicativo tra governance e cittadini
Il Centro Ricerche sAu esplora la democrazia partecipativa e i modelli di comunicazione che rafforzano le relazioni tra istituzioni, territori e comunità.
Partendo dall’esperienza di Viareggio Futura, il progetto analizza come la partecipazione possa diventare una pratica continua di ascolto, dialogo e co-progettazione, integrata nei processi di governance e fondata sulle conoscenze, sui bisogni e sulle competenze delle comunità locali.
Proprio la possibilità di contribuire direttamente all’evoluzione della piattaforma rappresenta uno degli elementi distintivi di Decidim. Attraverso Meta-Decidim, sviluppatori provenienti da diverse parti del mondo possono segnalare problemi, proporre nuove funzionalità e collaborare direttamente allo sviluppo del codice, contribuendo alla costruzione di un ecosistema open source realmente globale.
Proprio la possibilità di contribuire direttamente all’evoluzione della piattaforma rappresenta uno degli elementi distintivi di Decidim. Attraverso Meta-Decidim, sviluppatori provenienti da diverse parti del mondo possono segnalare problemi, proporre nuove funzionalità e collaborare direttamente allo sviluppo del codice, contribuendo alla costruzione di un ecosistema open source realmente globale.
Ha menzionato Meta-Decidim come una delle caratteristiche distintive del progetto. Che ruolo svolge?
Meta-Decidim è la comunità all’interno della quale la piattaforma stessa viene progettata, discussa e migliorata collettivamente. Si tratta di uno spazio di governance aperto a cui chiunque può partecipare creando un account gratuito. Al suo interno, gli utenti possono proporre nuove funzionalità, discutere idee per sviluppi futuri e contribuire alle decisioni che riguardano l’evoluzione della piattaforma. È inoltre lo spazio in cui la Decidim Association svolge gran parte delle proprie attività di governance, mettendo in relazione il lavoro dell’Associazione con quello della comunità. La partecipazione può assumere forme diverse: i membri possono unirsi a gruppi di lavoro tematici dedicati ad ambiti quali lo sviluppo software, il design, la partecipazione o le attività della comunità, oppure candidarsi alle elezioni per gli organi di coordinamento dell’Associazione. In questo senso, Meta-Decidim rappresenta una vera e propria applicazione dei principi democratici alla base della piattaforma: gli stessi valori di apertura, partecipazione e collaborazione che Decidim promuove nelle istituzioni pubbliche vengono infatti applicati anche alla sua stessa governance. La comunità, quindi, non si limita a utilizzare Decidim: partecipa attivamente alla definizione del suo futuro.
Metadecidim è la comunità partecipativa che governa e migliora democraticamente il Progetto Decidim, riunendo persone e organizzazioni che utilizzano la piattaforma e contribuiscono al suo sviluppo: https://meta.decidim.org/en
Chi si occupa della governance di Decidim e come vengono prese le decisioni?
La Decidim Association è responsabile della governance a lungo termine del progetto. Nel 2017, il Comune di Barcellona ha affidato all’Associazione la manutenzione e lo sviluppo del codice sorgente della piattaforma, dando così vita a un modello di gestione che mette in relazione istituzioni pubbliche e comunità open source. Si tratta di un modello particolarmente significativo perché, anziché trattare il software come un prodotto proprietario, la città ha scelto di sviluppare un sistema collaborativo, nel quale istituzioni pubbliche e attori civici contribuiscono congiuntamente alla sua evoluzione. Questo modello mostra come le tecnologie aperte possano diventare parte integrante delle politiche pubbliche, mantenendo al tempo stesso trasparenza, collaborazione e partecipazione della comunità. È proprio in questa prospettiva che Meta-Decidim assume un ruolo centrale: i principi democratici che Decidim promuove nelle istituzioni pubbliche vengono applicati anche alla governance del progetto stesso.
È necessario disporre di competenze tecniche per adottare Decidim?
Le organizzazioni che dispongono di competenze in Ruby on Rails possono installare e gestire autonomamente la piattaforma. Essendo open source, Decidim non presenta inoltre barriere legate alle licenze, rendendone possibile l’adozione senza vincoli di questo tipo. Allo stesso tempo, non tutte le amministrazioni pubbliche, le cooperative e le organizzazioni dispongono delle competenze tecniche necessarie per occuparsi autonomamente dell’implementazione. Per questo motivo, l’ecosistema Decidim si avvale di una rete di fornitori di servizi ufficiali, che offrono supporto alle istituzioni nelle diverse fasi del processo di implementazione. Questi fornitori contribuiscono a loro volta alla sostenibilità del progetto, destinando una piccola percentuale dei propri ricavi alla Decidim Association. In questo modo, il modello contribuisce sia al mantenimento della piattaforma sia al suo continuo sviluppo.
Come è strutturata Decidim dal punto di vista tecnico?
La piattaforma è organizzata attorno a quattro principali spazi partecipativi, ciascuno pensato per rispondere a una diversa modalità di partecipazione e di processo democratico. I Processi supportano iniziative partecipative strutturate, come il bilancio partecipativo o la pianificazione strategica. Le Assemblee, invece, sono pensate per organismi di governance permanenti o di lungo periodo, come consigli, comitati e gruppi di comunità. Le Iniziative permettono ai cittadini di presentare direttamente le proprie proposte, mentre le Conferenze sono progettate per organizzare eventi, programmi e momenti di discussione. La caratteristica distintiva della piattaforma risiede però nella possibilità di personalizzare ciascuno di questi spazi combinando diversi strumenti partecipativi, in base agli obiettivi e alle esigenze specifiche del processo.
Le istituzioni possono così combinare proposte, incontri, sondaggi, dibattiti, sistemi di voto, meccanismi di responsabilità e numerosi altri strumenti. Per descrivere questa struttura, spesso ricorriamo all’analogia con il Lego: proprio come i mattoncini possono essere combinati in modi diversi per costruire strutture differenti, i componenti di Decidim possono essere assemblati e adattati dalle organizzazioni per creare processi partecipativi coerenti con le proprie esigenze.
Il bilancio partecipativo di Barcellona viene spesso presentato come una delle esperienze di punta di Decidim. Perché è così significativo?
Il bilancio partecipativo lanciato dal Comune di Barcellona nel 2020 rappresenta uno degli esempi più completi delle possibilità offerte da Decidim. Per la prima volta, i cittadini sono stati chiamati a decidere come destinare una parte del bilancio comunale all’interno dei diversi distretti. Sono stati messi a disposizione circa 30 milioni di euro, dando vita a un’ampia mobilitazione: sono state presentate quasi 2.000 proposte, organizzati circa 400 incontri, sia online sia in presenza, e oltre 50.000 nuovi partecipanti hanno preso parte all’iniziativa. Una vicenda in particolare permette di comprendere meglio come si è sviluppato questo percorso. Un gruppo di giovani donne del quartiere Poble-sec ha proposto di migliorare il campo da cricket locale, sottolineando come, sebbene il cricket fosse ancora considerato uno sport minoritario, la sua popolarità fosse cresciuta significativamente all’interno della comunità. La proposta è entrata così nel dibattito pubblico insieme a centinaia di altre iniziative, per poi passare alla fase di votazione. Con circa 2.500 voti, è risultata la seconda più sostenuta nel distretto di Sants-Montjuïc. Il percorso, tuttavia, non si è concluso con il voto. I promotori hanno continuato a lavorare direttamente con il personale comunale per perfezionare la proposta, valutarne la fattibilità e definirne i costi di attuazione. Successivamente, sono stati istituiti punti informativi in diversi luoghi del distretto per mantenere i residenti aggiornati, fino alla pubblicazione dei risultati finali e all’avvio della fase di implementazione. È proprio questa capacità di accompagnare le iniziative lungo tutto il loro percorso a rappresentare uno degli elementi distintivi di Decidim. La partecipazione, infatti, non si esaurisce nel momento in cui un’idea viene presentata o sottoposta al voto, ma continua nel tempo, permettendo ai cittadini di seguirne l’evoluzione, dalla loro presentazione e discussione fino all’attuazione e al completamento. Un simile livello di trasparenza rende più visibile l’intero percorso decisionale e contribuisce a rafforzare la fiducia nei processi partecipativi, permettendo ai cittadini di comprendere non solo quali decisioni vengono prese, ma anche come e in che modo vengono successivamente attuate.
La partecipazione digitale può talvolta escludere chi possiede competenze digitali limitate. Come affrontate questa sfida?
Molte delle strategie di inclusione dipendono dalle istituzioni che adottano la piattaforma, poiché ogni territorio presenta caratteristiche sociali e demografiche differenti. Il nostro compito è mettere a disposizione strumenti che rendano la partecipazione il più possibile accessibile, flessibile e adattabile ai diversi contesti. Uno dei principi che promuoviamo costantemente è quello della partecipazione ibrida; gli strumenti digitali non dovrebbero sostituire le forme di partecipazione in presenza, ma affiancarle e completarle. Per questo, molti processi partecipativi combinano attività online e incontri fisici, prevedendo anche servizi di supporto pensati per facilitare l’accesso alla partecipazione. Barcellona ne offre un esempio concreto. Durante il bilancio partecipativo, la città ha predisposto diversi punti di voto in presenza nei quartieri, dove il personale era a disposizione dei residenti che avevano meno familiarità con le tecnologie digitali o che preferivano partecipare direttamente. L’approccio ibrido permette così di evitare che l’innovazione tecnologica si trasformi in una nuova forma di esclusione. Al contrario, gli strumenti digitali dovrebbero ampliare le possibilità di partecipazione, integrandosi con modalità offline che consentano a persone con esigenze e competenze diverse di prendere parte ai processi partecipativi.
L’intelligenza artificiale è sempre più presente nella partecipazione digitale. Come sta affrontando Decidim questo sviluppo?
L’intelligenza artificiale sta attirando un’attenzione sempre maggiore, ma in Decidim viene affrontata secondo la stessa filosofia che guida l’intero progetto. Stiamo attualmente esplorando le possibilità di integrazione dell’IA all’interno di diverse funzionalità della piattaforma. Il nostro approccio consiste nel rimanere agnostici rispetto ai modelli e, quando possibile, privilegiare soluzioni basate su modelli di IA con pesi aperti, ritenendo che questa scelta sia maggiormente coerente con i principi del Social Contract. Al momento, siamo in attesa della conferma del finanziamento da parte della Mozilla Foundation per un progetto che prevede anche lo sviluppo di queste funzionalità.
Chi adotta solitamente Decidim e come viene utilizzata nel tempo?
Decidim viene generalmente adottata come infrastruttura di partecipazione a lungo termine, piuttosto che come strumento destinato a un singolo progetto. Le amministrazioni pubbliche installano spesso la piattaforma all’inizio di un mandato politico e continuano a utilizzarla nel corso degli anni per sostenere un’ampia varietà di iniziative partecipative, tra cui bilanci partecipativi, piani strategici, processi di sviluppo urbano e consultazioni pubbliche.
L’utilizzo di Decidim non è tuttavia limitato alle istituzioni pubbliche: la piattaforma viene adottata anche da cooperative, associazioni e altre organizzazioni che basano il proprio funzionamento sul processo decisionale collaborativo e sulla governance democratica.
Sono però le esperienze sviluppate all’interno delle istituzioni pubbliche a rappresentare, in genere, i casi più consolidati e duraturi. In questi contesti, infatti, la partecipazione tende a essere integrata nelle pratiche amministrative quotidiane, diventando parte strutturale del rapporto tra istituzioni e cittadini, anziché essere concepita come un’iniziativa occasionale.
Conclusioni
L’esperienza di Decidim mostra come la partecipazione digitale non consista semplicemente nello sviluppo di nuovi strumenti tecnologici, ma richieda di ripensare il modo in cui le istituzioni democratiche si relazionano con i cittadini e il ruolo che la tecnologia può svolgere nel sostenere forme di governance più trasparenti, inclusive e responsabili. Ciò che distingue Decidim è soprattutto la combinazione di software open source, governance collaborativa e una comunità globale impegnata nello sviluppo e nel miglioramento della piattaforma. Più che offrire una soluzione tecnologica standardizzata, Decidim mette a disposizione un’infrastruttura democratica flessibile, capace di adattarsi a contesti istituzionali, culturali e politici differenti. Gli esempi emersi nel corso dell’intervista — dal bilancio partecipativo di Barcellona alle piattaforme nazionali di partecipazione e alle collaborazioni internazionali — mostrano come le tecnologie digitali possano contribuire a rafforzare i processi democratici quando vengono progettate attorno ai principi di apertura, partecipazione e valore pubblico. In un momento in cui i governi continuano a sperimentare nuove forme di coinvolgimento dei cittadini, Decidim propone una visione della trasformazione digitale in cui la tecnologia non sostituisce la partecipazione democratica, ma ne amplia le possibilità, creando le condizioni per una maggiore inclusione, una più ampia trasparenza e forme di collaborazione più significative tra le istituzioni e le comunità a cui si rivolgono.
Autrice
Viola Davini
Ph.D., Ricercatrice e socia fondatrice del Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS
Consulente presso Lab CfGC del PIN di Prato
Intervistata
Elsa Boloix
Elsa Boloix, responsabile della comunicazione di Decidim