Parlare di scuola per fare scuola

Tecnologie per valorizzare il tocco umano

Parlare di scuola per fare scuola

L’esperienza formativa del Corso “Scrittura Generativa e IA nella Didattica”

di Amos Tozzini | 02 11 2026

Di cosa parliamo in questo articolo? 

Tra il 30 settembre e il 12 ottobre 2026, ha avuto luogo il Corso “Scrittura Generativa e IA nella Didattica”, un ciclo di 5 incontri, promosso dal Generative Communication Lab della Fondazione PIN – Polo di Prato dell’Università di Firenze in collaborazione con il Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la COmunicazione Generativa ETS. Gli incontri sono stati dedicati alla Scrittura Generativa e all’Intelligenza Artificiale come strumenti didattici e hanno visto la partecipazione di oltre 20 docenti dell’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche e Montecosaro e dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini.
Grazie alla partecipazione di esperte ed esperti di scrittura e di Intelligenza Artificiale, il corso ha offerto alle e ai docenti l’occasione di sperimentare concretamente la Scrittura Generativa attraverso momenti di riflessione e un’attività di scrittura collettiva dedicata al tema “La scuola nell’epoca delle Intelligenze Artificiali”.
In questo articolo, raccontiamo le riflessioni scaturite e gli spunti offerti tramite le testimonianze dei partecipanti e delle partecipanti.

Corso

Scrittura Generativa e IA nella didattica

Un percorso di cinque incontri per docenti dedicato al rapporto tra scrittura, apprendimento e Intelligenza Artificiale. A partire dall’esperienza del Centro Ricerche sAu e del Generative Communication Lab, il corso propone la Scrittura Generativa per promuovere un uso critico e consapevole dell’IA e progettare attività didattiche rispondenti ai bisogni delle classi.

Vuoi saperne di più sul corso? Clicca qui

Introduzione

Le tecnologie incidono profondamente sui modi in cui costruiamo e condividiamo conoscenze. Oggi, se da un lato si assiste a un processo di sempre maggiore democratizzazione dell’accesso al sapere, dall’altro la gestione e la padronanza delle informazioni disponibili diventano estremamente complesse. Prende così forma uno strano paradosso, secondo il quale scriviamo e leggiamo molto più che in passato, ma allo stesso tempo tratteniamo meno di quello che dovremmo fare nostro, ci sembra di conoscere meno il mondo che abitiamo e ci sentiamo come spaesati.
In questo momento storico di profondi e rapidi cambiamenti, si rende, allora, più che mai evidente il bisogno, come individui e come gruppi, di istituzioni culturali che siano in grado di sostenere lo sviluppo di strumenti critici e cognitivi necessari per ritrovare le coordinate che ci permettono di interpretare a fondo i dati e di navigare la complessità, difficile ed entusiasmante, di questa nostra epoca.

Immaginare l’Intelligenza Artificiale nelle classi attraverso la Scrittura Generativa

Da queste riflessioni è nato il corso “Scrittura Generativa e IA nella didattica”, un ciclo di cinque incontri con lo scopo di formare i docenti alla metodologia e alla metodica della Comunicazione e della Scrittura Generativa, approfondendo il rapporto tra lettura, scrittura, apprendimento e Intelligenza Artificiale, e progettando strumenti didattici utili ad affrontare i problemi reali delle classi. 

Il corso, organizzato dal Generative Communication Lab della Fondazione PIN – Polo di Prato dell’Università di Firenze, si inserisce in un’offerta di formazione per il personale scolastico che ha già visto in passato la realizzazione di molti percorsi, sia online che residenziali, in una collaborazione strutturata con l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche e Montecosaro. Con il progetto “Lettere a Giacomo Leopardi”, attraverso attività di formazione per docenti, tutoraggio e accompagnamento delle classi, gli studenti partecipanti sono stati guidati in un processo di lettura dell’opera leopardiana, di analisi e scrittura, articolando una riflessione critica sul paesaggio inteso come spazio fisico, culturale, simbolico e relazionale. Al termine dello scorso anno scolastico, il progetto ha portato alla realizzazione di lettere collettive indirizzate a Giacomo Leopardi ad opera degli studenti, una per ciascuna classe partecipante, e dedicate al tema del paesaggio.

L’esperienza della Scrittura Generativa, nelle parole delle e dei docenti

Elettra Lattanzi

Docente dell'Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche

«Il corso è stato interessante e tenuto da professionisti competenti grazie ai quali ho scoperto i concetti della Scrittura Generativa. Ho apprezzato anche la struttura del corso e l'organizzazione dei lavori online in gruppi».

Annamaria Domenella

Docente dell'Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche

«Il corso ha offerto l'occasione per riflettere sul valore insostituibile della scrittura umana come espressione unica di pensiero ed empatia. L’intelligenza artificiale è un’alleata preziosa per vivere la scrittura come esperienza di classe. Anche in questo approccio, resta fondamentale la padronanza nella produzione e nella comprensione scritta».

Daniela Ferramondo

Docente dell'Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche

«Un percorso formativo sulla Scrittura Generativa e collaborativa rappresenta anzitutto un’importantissima occasione di confronto e condivisione tra noi docenti, che spesso, anche per mancanza di tempo, siamo indotti a procedere individualmente. In questo modo, invece, abbiamo avuto l’occasione di dare vita a una vera e propria comunità educante.».

Licia Marsili

Docente dell'Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche

«Il workshop ha mostrato come l’IA sappia dare ordine e coerenza a idee diverse, ma anche come la qualità autentica della scrittura nasca dalla capacità umana di trasformarle in un pensiero vivo, nutrito di esperienze, sensibilità e significati».

Progettare una Scuola digitale dal tocco umano

Il corso è stato preparato tenendo conto delle sfide della didattica che i formatori in prima persona affrontano quotidianamente. Mettere a disposizione tutto ciò però non sarebbe stato sufficiente ed è per questo che si è cercato di dare alle competenze una forma organizzativa funzionale, che mettesse i partecipanti nelle condizioni di essere parte attiva del corso e di appropriarsi di strumenti didattici immediatamente disponibili.  I primi due incontri sono stati dedicati in modo specifico al tema della scrittura. Non sono stati semplici lezioni teoriche, ma momenti di riflessione condivisa, pensati per stimolare soluzioni creative. 

Luca Toschi ha messo in luce il potere performativo della parola scritta, la quale, grazie alle tecnologie digitali, assume oggi un’importanza che va oltre la pagina, cartacea o virtuale che sia; ha parlato poi di lettura come atto di libertà e scelta, tramite il quale interpretiamo il mondo, iniziando a formare il pensiero critico. Alessandra Anichini ha invece approfondito la scrittura come strumento educativo, che forma e trasforma le persone attraverso l’esperienza della complessità, della consapevolezza e della pazienza. 

Consulta il programma del corso

unnamed

Il terzo incontro è stato riservato al tema delle IA. Samuele Martelli, PhD in Computer Science e Ricercatore in Computer Vision e Machine Learning, ha fornito le competenze necessarie per comprendere le basi del funzionamento delle Intelligenze Artificiali e poterne fare un uso formativo.

Nel quarto incontro, Marco Sbardella, Ricercatore e socio fondatore del Centro Ricerche sAu, ha ripercorso alcuni momenti significativi e casi di studio tratti dai progetti del Centro Ricerche sAu.

Tali passaggi hanno posto le basi per un workshop di progettazione, curato da Marta Guarducci, Assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze e socia fondatrice del Centro Ricerche sAu, per sperimentare pratiche di scrittura con l’IA in gruppo.

L’IA è già presente nelle aule delle nostre scuole, e la questione non è più se usarla o meno, ma come farlo. Per questo, l’intenzione che ha accompagnato il corso è stata quella di proporre un metodo per un uso dell’IA volto a valorizzare la sensibilità e le capacità delle persone. Un uso cioè consapevole dei meccanismi alla base del funzionamento della tecnologia, per poterne valutare gli output con cognizione, senza rinunciare all’autorialità e alla creatività che talvolta sentiamo minacciate.

Il workshop finale ha dunque offerto alle e ai docenti l’occasione di sperimentare concretamente la Scrittura Generativa attraverso un’attività di scrittura collettiva dedicata al tema “La scuola nell’epoca delle Intelligenze Artificiali”. A partire dalle scalette elaborate individualmente per una lettera rivolta a un insegnante del 2035, i partecipanti hanno lavorato con quattro sistemi di IA – ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity – utilizzandoli per costruire scalette condivise e generare diverse versioni della lettera. Suddivisi in gruppi, hanno poi analizzato criticamente i testi prodotti, confrontandone struttura, contenuti, linguaggio e capacità di valorizzare le diverse prospettive. Il confronto ha fatto emergere alcune questioni centrali. Pur riconoscendo alle IA la capacità di organizzare le idee e produrre testi coerenti e ben strutturati, diversi docenti ne hanno evidenziato la tendenza a proporre riflessioni generiche, ripetitive e poco radicate nell’esperienza quotidiana delle classi. Come preservare, allora, l’originalità dei contributi individuali e la ricchezza delle esperienze personali quando si affida all’IA il compito di costruire un testo collettivo? Una domanda che restituisce il senso dell’attività laboratoriale: non limitarsi a ottenere un prodotto ben scritto, ma interrogare criticamente il processo attraverso cui le idee vengono selezionate, messe in relazione e trasformate in un testo condiviso, mantenendo centrale il ruolo delle persone.

Guarda gli highlights degli interventi di Luca Toschi sulla Scrittura Generativa

La metodologia generativa in aula

Esercitare autorialità significa in prima battuta cimentarsi nella pratica della scrittura. In questo senso, la Scrittura Generativa è stata oggetto e insieme soggetto del corso: un paradigma da studiare e conoscere, ma anche e soprattutto un metodo e una metodologia da sperimentare. È mettendo nero su bianco i propri pensieri infatti che questi possono diventare chiari agli altri e prima ancora a noi stessi, che progetti articolati si possono trasfromare in proposte operative attuabili, che spunti personali diventano patrimonio comune. Scrivere è un’attività di esplorazione di sé e del mondo, un’esperienza allo stesso tempo individuale e relazionale che trasforma un insieme di individui in una collettività coesa. Il workshop è stata l’occasione per esercitare il potere creativo della parola scritta con le e gli insegnanti, aiutandole e aiutandoli a immaginarne il potenziale didattico.
Un potenziale che, all’interno della comunità scolastica, trova espressione tanto tra i docenti quanto tra i discenti. Per i primi, ideando e sviluppando percorsi educativi personalizzabili, che si arricchiscano con il dialogo tra discipline diverse, con il confronto con i colleghi, con l’ascolto verso l’emergere di esigenze contingenti. Per i secondi, approfondendo argomenti, interrogando autori del passato con domande attuali, proponendo e scambiando interpretazioni e punti di vista, indirizzando la propria crescita di studenti e cittadini. La scrittura, in questo modo, si offre come mezzo di costruzione di significati condivisi. Una scrittura certamente faticosa, che a volte richiede di passare per momenti di caos e di conflittualità, ma che, proprio in virtù di questa sua, per così dire, scomodità, alimenta quello sguardo critico necessario a navigare la complessità in cui siamo immersi.

La Scuola di Scrittura Generativa: un percorso di formazione e ricerca

Il corso “Scrittura Generativa e IA nella didattica” è uno dei percorsi formativi proposti dalla Scuola di Scrittura Generativa, nata per sostenere la conoscenza, la creatività, la sensibilità e la socializzazione delle persone.
La Scuola ha aperto a settembre 2026, ma le sue radici sono molto più lontane. È infatti il frutto delle ricerche e delle sperimentazioni che, dal 1991, anno della fondazione del Centro Ricerche e Applicazione dell’Informatica all’Analisi dei Testi (C.R.A.I.A.T.), Luca Toschi ha sviluppato per indagare il valore della scrittura e della lettura come strumenti di conoscenza, progettazione e intervento sul mondo.

adb814a4-bcba-450b-834b-2556ff40cf48

La Scuola di Scrittura Generativa è uno spazio formativo orientato alla realizzazione di progetti concreti, che valorizza la creatività, la sensibilità, le esperienze e le competenze delle persone.

Attraverso esperienze maturate in ambiti e contesti molto diversi, la Comunicazione Generativa si è progressivamente affermata come risorsa strategica che, grazie alla metodica della Scrittura Generativa, ha contribuito a sviluppare soluzioni ideate e attuate insieme a comunità e territori.
La Scuola di Scrittura Generativa mette a sistema questo patrimonio pluriennale, traducendolo in una proposta formativa articolata, che comprende corsi e percorsi dedicati a diversi ambiti di applicazione della Scrittura Generativa. Tra questi, il corso dedicato alla didattica e alle Intelligenze Artificiali intende valorizzare il ruolo del mondo scolastico nella progettazione delle società del presente e del futuro. Nel novembre del 2026 inoltre, avrà inizio “Le Parole e le Intelligenze Artificiali”, un corso frutto della collaborazione tra la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e il Centro Ricerche sAu per accompagnare la comunità accademica nell’affrontare criticamente le trasformazioni portate dalle IA, rafforzando quelle capacità critiche e comunicative che diventano ancora più importanti in un contesto caratterizzato dalla crescente automazione, e che vedrà la

Conclusioni

Il linguaggio, attraverso le funzioni di sensatezza e significazione, ci permette di riferirci agli oggetti, concreti o astratti, singoli o composti. Tuttavia, esso non è un semplice mezzo di identificazione e indicazione. Il linguaggio è, piuttosto, uno strumento del fare, con cui costruiamo, nel senso letterale del termine, mondi, e dalla cui analisi possiamo comprendere le categorie entro le quali riconduciamo le nostre esperienze.
Scrivere e leggere, in questo senso, sono atti che vanno ben oltre la pagina, le cui pratiche hanno conseguenze profonde e reali sulle nostre società. Gesti come prendere appunti, scrivere un riassunto, fare una nota a piè di pagina, disegnare uno schema, possono sembrare quasi anacronistici. Al contrario, anche in virtù delle nuove tecnologie, sono vere e proprie tecniche di progettazione, che consentono di interpretare e cambiare l’ambiente, rafforzando più che mai il rapporto tra le parole e le cose. Per questo, assumono un valore ulteriore nelle scuole, dove le giovani generazioni hanno bisogno, alla luce delle sfide poste dalle IA, di un’alfabetizzazione che non consista solo nella comprensione del testo scritto, ma del testo-mondo.
Il corso “Scrittura Generativa e AI nella Didattica” del Centro Ricerche sAu si è posto proprio questo scopo: riflettere e sperimentare con i docenti per progettare strumenti didattici che formino lo spirito critico e la coscienza dei cittadini di domani.

Progetto

La Parola e le Intelligenze Artificiali

logo-ftic-1

A partire dalla metodica della Scrittura Generativa, il progetto propone di utilizzare la scrittura per pensare, progettare e agire, mettere in relazione conoscenze ed esperienza e accompagnare in modo più consapevole i processi formativi e di ricerca degli studenti della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. 

Autore

Amos Tozzini

Laureato in Pratiche, linguaggi e cultura della comunicazione presso l’Università degli Studi di Firenze. È collaboratore presso il Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS.