Consapevolezza alimentare. Cosa dobbiamo sapere per mangiare bene

Cultura e Società
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Consapevolezza alimentare

Cosa dobbiamo sapere per mangiare bene

Episodio #3 del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”

a cura di Armando Sarti

Che cos’è la consapevolezza alimentare? Direi che è la conoscenza, e la coscienza, degli effetti degli alimenti per la salute individuale, come anche per le ricadute che le nostre scelte hanno sul benessere generale dei viventi e sulla tenuta del futuro del mondo in cui viviamo.

E in questo senso c’è subito una buona notizia: quello che fa bene a noi è, allo stesso tempo, quello che fa bene per la conservazione dell’equilibrio del pianeta che ci ospita, sempre più minacciato dal consumismo.

Credo che faccia bene ripeterlo: per la salute nostra e per la sostenibilità dell’ambiente, la scelta vincente consiste in un’alimentazione il più possibile varia e in prevalenza vegetale, ricca di verdure, ortaggi, frutta secca in guscio e frutta fresca di stagione dei vari colori, poi legumi, cereali e pseudocereali integrali, non solo grano quindi, anche riso, mais, avena, segale, miglio e grano saraceno, alternandoli spesso nei piatti.

Il consumo degli alimenti di origine animale deve essere ridotto, in particolare per le carni rosse e più ancora per quelle salate e conservate. Fra questi alimenti proteici non vegetali sono da preferire il pesce, le uova, i formaggi poco grassi e le carni bianche.

Ideale sarebbe trovare il tempo per fare la spesa nei mercati rionali, cucinare i propri pasti personalmente e consumarli, se possibile, in modo conviviale con calma e in buona compagnia.

Ascolta questo episodio!

L’episodio fa parte del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”, che esplora il valore dell’alimentazione come fattore determinante per la salute personale e collettiva.

Sfortunatamente c’è anche una cattiva notizia. Da vari decenni ormai il ricorso ai prodotti alimentari pesantemente trattati dall’industria agro-alimentare, definiti ultraprocessati, è aumentato in modo esponenziale e costituisce, per la gran parte della popolazione del mondo occidentale, la dieta prevalente o quantomeno una parte consistente di quello che mettiamo in bocca.

Questi prodotti, a base di tre ingredienti fondamentali, zuccheri, grassi trattati e sale, riempiono la gran parte degli scaffali dei supermercati sotto forma di merendine, dolciumi, bibite zuccherate, snacks e pasti pronti. Sono alimenti inquinati da una miriade di sostanze chimiche, che fanno molto bene, come guadagni, a chi li produce, ma molto male a chi li consuma e inducono, proprio come le droghe, dipendenza e assuefazione. 

Progetto

Comunicare il cibo per costruire comunità in salute

Il progetto promuove stili di vita sani e sostenibili, attraverso una Comunicazione Generativa che diffonde conoscenze scientifiche e offre percorsi educativi. Coinvolgendo esperti, scuole, associazioni e imprese, mira a favorire scelte di consumo responsabili e a creare comunità più sane e inclusive.

Creano infiammazione generalizzata nell’organismo e sono responsabili, insieme allo stress e alla mancanza di attività fisica, delle più frequenti malattie tipiche di questo secolo, dai tumori alle malattie cardiovascolari e a quelle degenerative, come la demenza.

Se correttamente informati molti consumatori sono propensi a spendere di più per alimentarsi di cibo sano e sostenibile.

La consapevolezza alimentare consiste proprio in un ritorno al cibo naturale che proviene direttamente dai campi coltivati dell’agricoltura rigenerativa, dagli orti e dai boschi e, in misura ridotta, da animali liberi di pascolare o nuotare, evitando il più possibile le carni di animali maltrattati e allevati con antibiotici e ormoni negli allevamenti intensivi. Quindi gli alimenti benefici che la Natura ci offre, evitando il cibo industriale prodotto con tanti diversi ingredienti tossici messi insieme, inquinato e ben impacchettato, cioè, in pratica, tutto quello che il nonno del nostro nonno non riconoscerebbe come cibo.

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Risorse di approfondimento

Public Awareness of Food Products, Preferences and Practices: Old Challenges and New Insights

Questo editoriale che presenta vari studi evidenzia quanto i valori e le credenze possano influenzare la popolazione sulla scelta e il consumo di gruppi differenti di alimenti. I gusti personali le esperienze personali e il vivere in parti diverse del mondo influiscono pesantemente nelle scelte dei consumatori.

Social and cultural influences on food choices: A review

Editoriale che analizza I tanti aspetti storici, sociali e culturali che determinano la scelta del cibo in varie circostanze e situazioni diverse.

Consumer willingness to pay for healthier food products: A systematic review

Revisione sistematica che analizza molti studi. Si dimostra la propensione a spendere di più per il cibo sano se correttamente informati, privilegiando gli alimenti con meno grassi, zuccheri e sale.

Curatore

Armando Sarti

Medico e specialista in cardiologia, pediatria, anestesia e rianimazione, già primario dell’ospedale Santa Maria Nuova