Dieta e forma fisica
Perché alla lunga le diete per dimagrire non funzionano
Episodio #4 del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”
a cura di Armando Sarti
La maggior parte degli adulti dei paesi occidentali ha seguito almeno una volta una dieta. Sfortunatamente, nonostante gli sforzi, il risultato della dieta è stato spesso transitorio e quasi sempre deludente nel lungo periodo, con la ripresa progressiva dei chili faticosamente persi, talvolta addirittura con gli interessi (effetto yo-yo), e con le inevitabili ripercussioni negative per la salute e per la propria autostima.
Diciamo subito che non esistono pillole magiche. Non esistono neanche scorciatoie particolari per evitare di ridurre la quantità del cibo e fare più attività fisica. Le due cose sono sinergiche e sarà molto difficile perdere peso in modo sano, mantenendo cioè la massa magra muscolare, soltanto mangiando poco, così come sarà difficile dimagrire solo stando a lungo in palestra fino a sfinirsi.
È comunque indispensabile stare in movimento il più possibile nel corso della giornata per mantenere il dispendio energetico.
Non solo quindi il corso in palestra due volte a settimana, ma sfruttare ogni occasione per una passeggiata all’aria aperta, per un’attività ricreativa o sportiva divertente, per fare le scale invece di prendere l’ascensore,
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L’episodio fa parte del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”, che esplora il valore dell’alimentazione come fattore determinante per la salute personale e collettiva.
per incontrare qualcuno invece di usare il telefono, per svolgere dei lavoretti casalinghi, per pulire la casa, per passare un po’ di tempo in giardino o in terrazza o semplicemente per alzarsi spesso dal divano e fare qualcosa.
Non sempre la riduzione marcata del peso rappresenta l’obiettivo da perseguire, in quanto l’aumento della massa muscolare ottenuta con l’esercizio, soprattutto lo sforzo muscolare ripetuto, può ridurre il dimagrimento, ma apporta comunque benefici consistenti.
Soprattutto per chi non è più giovane è meglio una riduzione di peso limitata, ma costante, nell’arco di mesi per garantire il dimagrimento sano, niente 7 chili in 7 giorni come in un film, per intendersi.
Le diete tanto reclamizzate sono ormai parte di un’intensa e costante attività di marketing dell’industria agro-alimentare che sfrutta l’insicurezza e il senso di inadeguatezza delle persone per favorire il consumismo. Si tratta di un sistema di controllo del nostro comportamento.
Comunicare il cibo per costruire comunità in salute
Il progetto promuove stili di vita sani e sostenibili, attraverso una Comunicazione Generativa che diffonde conoscenze scientifiche e offre percorsi educativi. Coinvolgendo esperti, scuole, associazioni e imprese, mira a favorire scelte di consumo responsabili e a creare comunità più sane e inclusive.
È meglio optare semplicemente per lo stile mediterraneo a base vegetale, non eliminando, ma riducendo la quantità di pasta, pane, patate e grassi animali, mantenendo una piccola quantità di cereali integrali e privilegiando legumi e pesce azzurro conditi con un pizzico di olio extravergine d’oliva, associando in ogni pasto verdure e ortaggi a volontà, senza abbondare con il condimento ed evitare il più possibile i dolci e i superalcolici.
Si tratta comunque di mangiare di meno. Piccoli accorgimenti possono risultare utili, come cucinare con cura e passione solo QUANTO abbiamo stabilito di consumare, in modo da limitare la quantità, ma non rinunciare al piacere della tavola. Aiuta anche mangiare senza distrazione e masticare lentamente, gustando ogni boccone con calma. Ogni pasto è un atto di libertà.
Si tratta di chiedersi perché si mangia: è fame vera? Il classico buco allo stomaco. Oppure si cede al desiderio indotto di gratificazione? Se è fame vera siamo disposti a mangiare qualsiasi piatto.
Si dimagrisce in modo sano e duraturo, in definitiva, con la testa oltre che con la bocca ed il movimento. Senza aspettative estetiche irrealistiche. Il nuovo stile alimentare deve poi rimanere nel tempo. Il traguardo è la sensazione ritrovata di benessere mentale e fisico e la scioltezza del movimento e del pensiero, più che tanti chili in meno.
Dieta viene dal greco “diaita”, che significa stile di vita. Ognuno deve realizzare, confrontandosi con il medico, in base alla propria realtà, le proprie convinzioni, esperienze, preferenze, gusti e abitudini, la propria specifica dieta, o meglio il proprio PROGETTO di alimentazione e stile di vita. Solo così si può ottenere il dimagrimento necessario e duraturo per il benessere mantenendo poi il nuovo stile alimentare, senza ricorrere alla dieta in voga del momento, quasi sempre sbilanciata, e che comunque nessuno può mantenere a vita.
Risorse di approfondimento
Biology’s response to dieting: the impetus for weight regain
Ampio studio sui meccanismi biologici che portano a riprendere il peso dopo l’interruzione di una dieta efficacia.
Obesity-induced and weight-loss-induced physiological factors affecting weight regain
Lo studio evidenzia come le cellule adipose, il grasso corporeo, tendano a “ricordare” lo stato precedente alla riduzione delle calorie alimentari rendendo difficile il mantenimento del dimagrimento prodotto dalla dieta.
Curatore
Armando Sarti
Medico e specialista in cardiologia, pediatria, anestesia e rianimazione, già primario dell’ospedale Santa Maria Nuova