Acqua, vino, birra, alcolici, caffé, thé, succhi di frutta, bibite
Cosa bere per stare bene
Episodio #9 del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”
a cura di Armando Sarti
Diciamo subito che non esiste una biologia dello stato solido. La vita nasce nell’acqua e l’acqua è alla base della vita.
Lo stato di idratazione è strettamente regolato nell’organismo per favorire l’equilibrio metabolico e per garantire l’efficienza fisica e la salute mentale.
I consigli su quanto bere sono diffusi costantemente dai media, da 1.5 a 2.5 litri, ma non ha molto senso stabilire una quantità precisa, dato che la necessità di acqua varia in base a tanti fattori, soprattutto la temperatura ambientale, la ventilazione e l’attività fisica.
Una buona guida consiste, per le persone senza malattie dei reni, nell’osservare il colore della propria urina.
L’urina può essere più concentrata, di colore giallo intenso carico, solo dopo la sudorazione in seguito ad attività fisica intensa, particolarmente nella stagione calda, ma normalmente deve risultare di colore giallo chiaro, acquoso, altrimenti è bene bere di più.
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L’episodio fa parte del Podcast “Minuti di alimentazione e salute”, che esplora il valore dell’alimentazione come fattore determinante per la salute personale e collettiva.
È meglio bere regolarmente durante la giornata e non solo alla sera, per evitare anche lievi stati di disidratazione, che comportano comunque una ridotta efficienza fisica e psichica.
Da rilevare che lo stimolo della sete si attenua con l’avanzare dell’età. Per questo gli anziani che vivono da soli rischiano di più. I superalcolici sono da evitare e riservare eventualmente in occasioni particolari. Anche la birra, se assunta in quantità, apporta una dose consistente di alcol, dal 4.5% fino al 7%.
Un discorso diverso, per le persone senza malattie del fegato, riguarda il vino, soprattutto il vino rosso, che contiene oltre all’11-14% di alcol, anche sostanze polifenoliche protettive, compreso il famoso resveratrolo. Se l’abuso è certamente dannoso qualche bicchiere nel corso della settimana è ancora oggetto di dibattito per i ricercatori, fra chi lo bandisce e chi sostiene che in modica quantità faccia più bene che male. Il ruolo evidente del vino nella socialità e nella convivialità e gradimento del pasto nell’ambito della dieta mediterranea non può certo essere trascurato.
Comunicare il cibo per costruire comunità in salute
Il progetto promuove stili di vita sani e sostenibili, attraverso una Comunicazione Generativa che diffonde conoscenze scientifiche e offre percorsi educativi. Coinvolgendo esperti, scuole, associazioni e imprese, mira a favorire scelte di consumo responsabili e a creare comunità più sane e inclusive.
Vari studi dimostrano che un paio di tazzine di caffè al giorno possono risultare favorevoli per la salute, come prevenzione dell’Alzheimer, del Parkinson e di alcuni tumori. L’eccesso di assunzione è da evitare per gli effetti di stimolazione del cuore, l’aumento della pressione arteriosa e insonnia, particolarmente se bevuto alla sera. Il caffè, come anche il tè, sembra anche esercitare un effetto anti-obesità.
I benefici del tè, e in particolare di quello verde che ha un contenuto di caffeina molto più basso, sono ben dimostrati e riguardano la presenza di sostanze polifenoliche antinfiammatorie, efficaci per la prevenzione cardiovascolare e la riduzione del colesterolo. Le foglie del tè contengono inoltre teanina, sostanza che induce stimolazione mentale associata a rilassamento e benessere, il cosiddetto effetto Mozart.
I succhi di frutta industriali sono molto spesso carichi di zucchero, che, dopo l’acqua, rappresenta spesso il principale ingrediente. Sono da evitare come anche le bibite energetiche per gli sportivi. Molto meglio le spremute diluite di frutta fresca, anche se i maggiori benefici per la salute si ottengono dai frutti interi, se possibile non sbucciati.
Per chi non gradisce bere solo acqua è possibile garantire l’idratazione corporea con brodi e minestre. Utili anche le tisane e gli infusi vegetali, evitando se possibile di aggiungere zucchero, magari soltanto un cucchiaino di miele.
Risorse di approfondimento
Narrative Review of Low-Intake Dehydration in Older Adults
Il rischio e la prevenzione della disidratazione, particolarmente negli anziani.
Association between drinking water quality and mental health and the modifying role of diet: a prospective cohort study
Studio prospettico che rivela il legame tra la qualità dell’acqua e la salute e l’efficienza mentale.
Health Effects of Red Wine Consumption: A Narrative Review of an Issue That Still Deserves Debate
Revisione degli studi sul rapporto tra benefici e rischi di un moderato consumo di vino rosso.
Curatore
Armando Sarti
Medico e specialista in cardiologia, pediatria, anestesia e rianimazione, già primario dell’ospedale Santa Maria Nuova